Le piante sono più adattate al proprio ambiente rispetto a noi? Nell’ultimo decennio, in particolare dopo la pubblicazione del best seller La vita segreta degli alberi, di Peter Wohlleben, molti articoli di divulgazione hanno decantato i presunti «superpoteri» dei vegetali. Alcuni ricercatori si sono così inventati che gli alberi sarebbero organismi dotati di una<<intelligenza>> sorprendente e di una certa dosi di <<altruismo>>; intratterrebbero relazioni armoniose con i loro conspecifici e condividerebbero in modo equo le proprie risorse per mezzo di reti radicali. In questo contesto, alcune ricerche sulle mutazioni nella piante hanno alimentato fantasie e sogni a occhi aperti. Da qualche anni, in effetti, si è diffusa l’idea che l’adattamento degli alberi potrebbe essere accelerato semplicemente facendoli invecchiare, nella speranza che accumulino nuove mutazioni e si adattino, in qualche modo, <<in tempo reale>>, nel corso delle loro esistenze. Questa ipotesi risuona in modo particolare nell’attuale contesto di rapidi cambiamenti ambientali e climatici dovuti alle attività umane, a cui i vegetali devono fare fronte.
AUTORI: di Thibault Leroy, Sylvain Schmitt e Sophie Gerber
RIFERIMENTO RIVISTA: Le Scienze, n. 689 Gennaio 2026
